i luoghi aperti nel novarese e nel Vco novara 19 marzo 2025
Quest’anno il cinquantenario della nascita del Fai verrà celebrato con l’apertura di 750 luoghi speciali, da nord a sud della Penisola,in concomitanza con le Giornate di Primavera che saranno per Sabato 22 e domenica 23 marzo L’apertura di palazzi, castelli , ville e luoghi di solito inaccessibili permetterà l’accesso grazie a visite a contributo libero. Dove e cosa ? Novara: la sala capitolare della Cattedrale e il chiostro della Canonica Gli Iscritti Fai avranno l'opportunità di ricevere un omaggio esclusivo, che racconta la storia del Patrono della Diocesi di Novara. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Novara: Museo storico Aldo Rossini Il percorso per arrivare alla sede del Museo Storico Aldo Rossini inizia ai piedi della scalinata che sale al Colle della Vittoria (nel Parco della Rimembranza) che ancora oggi raccoglie alcuni manufatti della prima guerra mondiale. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Novara: Palazzo Tornielli Durante le Giornate Fai, i partecipanti avranno la possibilità di visitare l'intero palazzo, Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Prato Sesia: la centrale idroelettrica La centrale idroelettrica di Prato Sesia è un gioiello nascosto del patrimonio industriale piemontese. Attraverso i suoi cinque salti d'acqua, ha trasformato la forza della natura in energia per le filature, Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Prato Sesia: il mulino nuovo Il mulino nuovo di Prato Sesia è uno dei numerosi mulini ad acqua che, nel corso dei secoli, hanno svolto un ruolo fondamentale nell'economia e nella vita quotidiana delle comunità locali. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Prato Sesia: il Castello di Sopramonte Ancora oggi si può vedere la misteriosa Torre di Sopramonte, alta venti metri e costruita tra l'XI e il XII secolo, un sito solitamente chiuso al pubblico. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Prato Sesia: la chiesa parrocchiale di San Bernardo - Riservato agli iscritti al Fai Recenti restauri hanno rivelato affreschi straordinari risalenti alla fine del XVI secolo, che decorano le pareti Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Borgo Ticino: le antiche carceri, il palazzotto comunale e il cantinone . Le guide coinvolte, con l'ausilio anche di una mostra fotografica dedicata, permetteranno ai visitatori di comprendere il lungo e complesso lavoro di restauro, ancora in corso d'opera, che il Comune sta cercando di attuare dopo anni di abbandono. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 18. Cerano: lo scurolo del Beato Pacifico Lo scurolo del Beato Pacifico, frate francescano del XV secolo, si trova accanto alla chiesa parrocchiale in piazza Crespi. È accessibile sia dalla chiesa che direttamente dalla piazza, attraverso una piccola chiesetta dedicata al patrono.. L'urna che conserva le reliquie del santo è in perfetto stato di conservazione, nonostante siano trascorsi oltre 540 anni dalla sua morte.Un'area esclusiva, riservata agli Iscritti Fai, sarà il piccolo museo situato al di sotto dello scurolo, con accesso dall'esterno dell'edificio. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Pella: monumento allo scalpellino La statua dello scalpellino, , collocata in un luogo di suggestiva bellezza,e la rupe che sovrasta la piazza e l'intero paese è un monito costante alla precarietà della situazione degli abitanti di questo territorio che, negli anni '50 del secolo scorso, rinunciarono definitivamente allo sfruttamento del "migliarolo", considerato il miglior granito bianco d'Europa. Orari: dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 17. Pella: Villa Simonetta - Riservato agli iscritti al Fai . Durante la visita della villa il visitatore resterà colpito nell'osservare la grande perizia degli artigiani e la varietà di forme nell'utilizzo del granito. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 17. San Maurizio d'Opaglio: l'Antica via degli scalpellini La camminata ha inizio dal parcheggio della ditta Giacomini, posto sulla strada tra San Maurizio d'Opaglio e Alzo. Da qui si snoda l'itinerario che raggiunge il santuario di Madonna del Sasso attraverso l'antico sentiero con un percorso in salita. Il tempo di percorrenza è di circa 1 ora e 30, in salita e 1 ora in discesa. Sono consigliate calzature da trekking. Orari: sabato e domenica mattina, ore 10,30. Ritorno dal santuario al parcheggio Giacomini: ore 14-14,30. Per ragioni organizzative, si prega di prenotarsi chiamando il numero 348.310 8795 lasciando un recapito telefonico. Disdetta in caso di maltempo. Vaprio d'Agogna: casa di Pippo Fallarini La dimora costruita nel 1902 rappresenta una tipica abitazione rurale del passato, che è stata vissuta e adattata dai proprietari con il trascorrere del tempo. . All'interno, la casa mantiene alcuni arredi originali,. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 18. Baveno: il complesso monumentale della chiesa prepositurale - Riservato agli iscritti al Fai All'interno della chiesa si possono ammirare opere di grande valore, come un crocifisso del XVI secolo, due tavole di Defendente Ferrari (1480-1540) e l'Annunciazione di Camillo Procaccini (1574-1625). Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 18. Baveno: il Museo del granito Il museo GranUm, è dedicato al granito rosa e alla sua rilevanza storica ed economica nel territorio di Baveno.. La presentazione del percorso museale sarà guidata dagli Apprendisti Ciceroni, con la partecipazione di geologi e scalpellini. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 18. Baveno: i giardini del lago "Giardini del Vco: risorse da scoprire per un turismo sostenibile" Orari: dalle 16 alle 17. Madonna del Sasso: il santuario a picco sul Lago d'Orta Il santuario si innalza a 638 metri sul livello del mare e a 348 metri dal lago, sopra il ripido sperone di roccia della cava di granito di Alzo che lo ha reso uno dei luoghi più amati e visitati del Cusio. Orari: dalle 10 alle 17. Madonna del Sasso: il Museo degli Scalpellini Il museo è nato dal desiderio di valorizzare il duro mestiere degli scalpellini, con lo scopo di far conoscere e approfondire le esperienze storiche di vita e di lavoro degli abitanti del territorio. Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 14 alle 17. DP
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