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6/24/2025

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altra truffa telefonica

NOVARA GIUGNO 2025

Chiedevano soldi alle vittime, persone generalmente anziane, dicendo che sarebbero serviti per aiutare i loro figli, chiamandogli e dicendo "Suo figlio ha causato un grave incidente, paghi per evitargli la galera”

Ma i  carabinieri di Domodossola hanno scoperto e tratto in arresto una donna e due uomini accusati di truffa aggravata agli anziani.

.Già giorni fa la centrale operativa dei carabinieri di Domodossola aveva ricevuto diverse segnalazioni di tentativi di truffa da vari comuni del circondario. Le potenziali vittime erano tutte persone anziane e la tecnica utilizzata quella solita del finto incidente, ovvero venivano raggiunte sulle proprie utenze telefoniche da un soggetto che con la scusa che il congiunto avrebbe provocato un grave incidente, chiedevano di mettere a disposizione del denaro e dei preziosi per evitare il carcere al figlio o nipote della vittima prescelta.

la Centrale operativa dei carabinieri di Domodossola aveva coordinato diverse pattuglie, sia in abiti civili che in uniforme, inviandole nelle aree da cui erano pervenute le segnalazioni di tentativi di truffa, , al fine di individuare i complici che si muovevano in auto con il compito di raggiungere le abitazioni delle vittime contattate dai telefonisti.

 Durante l’attività di pattugliamento i militari hanno notato nel centro cittadino di Domodossola un piccolo crossover che girava senza un’apparente meta, destando non pochi sospetti e collegando veicolo ed occupanti all’attività criminale in corso iniziando a seguirlo nei vari spostamenti per i vari quartieri e le principali arterie cittadine, fino a giungere nuovamente nel centro di Domodossola. Qui una volta parcheggiata l’autovettura ne sono scesi tre soggetti, due uomini ed una donna. Uno di questi, dopo essere entrato in un piccolo vicolo ne è uscito dopo alcuni minuti per risalire in auto con gli altri due e dirigersi repentinamente verso l’imbocco della superstrada.

Insospettiti dall’improvviso movimento dei tre, i carabinieri hanno quindi raggiunto l’autovettura, fermandola prima dell’imbocco della superstrada, mentre un’altra pattuglia riusciva ad individuare l’abitazione nella quale il soggetto era entrato, dove veniva identificata un’anziana donna sola, la quale confermava ai militari intervenuti di avere ricevuto poco prima una telefonata da parte di un uomo, il quale le aveva detto che il figlio aveva causato un grave incidente e che per evitargli la galera era necessario che lei fornisse del denaro o dei monili d’oro, consegnandoli ad un loro emissario che avrebbe raggiunto entro pochi minuti la sua abitazione.

I carabinieri, dopo avere fermato l’autovettura. procedevano alla perquisizione della stessa e dei tre
occupanti, due dei quali con precedenti, trovando occultati dei monili d’oro e la somma di 950 euro, il tutto corrispondente a quanto consegnato dall’anziana donna al truffatore.
​
 Per i due uomini e la donna è scattato  dunque l’arresto in flagranza di reato per truffa aggravata, mentre all’anziana signora è stato restituito il maltolto.
 
DP

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