UNA PERSONA L’HA FATTO Novara 29 Marzo 2025
Si chiama Noland, il primo paziente con un chip nel cervello creato da Elon Musk Perché Noland Arbaugh ha detto di sì ? La risposta "se il dispositivo avesse funzionato entravo a far parte del progetto, se fosse successo qualcosa di terribile avrebbero imparato qualcosa dal mio caso. Quando mi sono svegliato dall'intervento onestamente non sapevo cosa aspettarmi. Sembrava così fantascientifico, riuscivo a controllare un computer con i pensieri. La Brain computer interface (BCI) rileva piccoli impulsi elettrici generati dal cervello e li traduce in comando digitale, "in questo modo posso spostare un cursore su uno schermo. Il rischio è che negli anni in dispositivo si deteriori "qualsiasi cosa succeda", spiega Nolad, l'esperimento potrà essere un punto di partenza importante per Neuralink, "sappiamo così poco del cervello e questo ci permette di imparare molto di più". . Il paziente zero di Neuralink è stato operato a gennaio 2024 e ora sta sperimentando la sua nuova vita con il chip Telepathy.. Qualcuno, però ha espresso dei dubbi, , Anil Seth, professore di neuroscienze dell'Università del Sussex che ha dichiarato alla Bbc."In questi casi stiamo esportando la nostra attività cerebrale, in altre parole stiamo consentendo l'accesso non solo a ciò che facciamo, ma potenzialmente a ciò che pensiamo, a ciò in cui crediamo e ciò che sentiamo. Una volta che hai accesso alle cose nella tua testa, non c’è davvero nessun’altra barriera alla privacy personale.Non solo, i dispositivi BCI potrebbero anche essere hackerati per manipolare il pensiero, avere accesso non autorizzato ai dati neurali o persino il controllo sulle azioni fisiche. Il dispositivo è la dimostrazione di come la tecnologia potrebbe cambiare la vita dei pazienti con paralisi, ma ci possono essere anche inconvenienti. DP
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