Il progetto ha coinvolto sette detenuti in un percorso di scrittura, riflessione e formazione digitale Novara · 22 novembre 2025
Si è concluso con la donazione di due computer portatili alla Casa circondariale di Novara il progetto “Sprigionare i pensieri”, promosso dalla Fondazione “Franca Capurro per Novara” tra novembre 2024 e marzo 2025. Il progetto ha coinvolto sette detenuti, impegnati in un cammino di ricostruzione della propria identità e di ripensamento della propria progettualità di vita. Durante la presentazione del lavoro nella sede di Cnvv, il presidente Carlo Robiglio ha ricordato la figura di Franca Capurro, imprenditrice edile scomparsa prematuramente nel 2005 e alla quale è intitolata la Fondazione: Il presidente della Fondazione, Filippo Arrigoni, secondogenito dell’imprenditrice, ha ricordato anche altri due progetti storici dell’ente: quello sull’elaborazione del lutto per i familiari di ex pazienti oncologici e “La cura di chi cura”, rivolto agli operatori del reparto di medicina dell’Ospedale di Novara, grazie al quale «è stato ridotto significativamente il turnover del personale». Tra gli interventi anche quello di Mariella Enoc, manager della sanità e socia fondatrice della Fondazione, che ha ricordato la forte amicizia con Franca Capurro e il loro impegno comune sul valore della persona.. A chiudere gli interventi, la direttrice della Casa circondariale di Novara, Annamaria Dello Preite, che ha evidenziato l’importanza del percorso svolto: DP
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