I vertici sapevano, ma hanno sempre taciuto Novara 5 aprile 2025
Il metodo utilizzato troppo spesso nel mondo della ginnastica pare lasci molto a desiderare Le intercettazioni sul caso Emanuela Maccarani, l'ex allenatrice delle Farfalle imputata per presunti maltrattamenti alle atlete, hanno svelato dettagli non proprio meravigliosi sul modo in cui vengono allenate le ragazze In un colloquio telefonico, la coach Olga Tishina allora assistente a Desio di Maccarani spiega alla sua collega Nesvetova le pratiche che sarebbero state utilizzate dall'allora allenatrice di alcune ragazze della ritmica italiana, Julieta Cantaluppi: "Quando non riuscivano a fare il lancio, dovevano togliersi una parte dei vestiti... quando le chiudeva in uno stanzino piccolo, freddo, senza telefoni, senza nulla, perché si allenavano male, lei le metteva in punizione, stavano sedute per terra…". . Maccarani è stata licenziata il 26 marzo dal consiglio federale della Federginnastica dopo che il giudice aveva respinto la richiesta di archiviazione sul suo caso e disposto l'imputazione coatta. Purtroppo pare che i vertici della federazione sapessero bene quale erano i metodi operati sulle atlete, con ben specifici maltrattamenti, . In una conversazione, l’ex presidente federale Gherardo Tecchi spiega a Enrico Casella, direttore tecnico della Nazionale di artistica femminile :"oggi Vanessa Ferrari è quella che è, Carlotta Ferlito è quello che è. La Vanessa Ferrari comunque ha fatto parte di un sistema del c.... perché, diciamocelo apertamente, una volta io ho visto Enrico prendere a sberle a Milano la Bergamelli (Monica Bergamelli, ex ginnasta r) per cui beh!". Per Casella , il nuovo presidente della Federginnastica Andrea Facci ha previsto il ridimensionamento del ruolo . DP .
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