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OLTRE 200MILA PICOLISSIMI ITALIANI HANNO FAME

11/23/2024

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bimbi con meno di cinque anni IN TOTALE POVERTà ALIMENTARE
 

Novara  23 Novembre 2024
 
Siamo nel 2024, abitiamo in una Nazione che dovrebbe essere al passo con i tempi e invece ci troviamo a doverci rendere conto che qui vivono almeno 200mila piccolini (sotto i cinque anni) che non hanno nessuna possibilità di avere da mangiare

il 13,4% delle bambine e dei bambini tra 0 e 3 anni è in povertà assoluta, e circa 200 mila di età compresa tra 0 e 5 anni (8,5% del totale) vivono in povertà alimentare, ovvero in famiglie che non riescono a garantire almeno un pasto proteico ogni due giorni.
Oltre la metà risiede nel Mezzogiorno (Sud e isole), dove la percentuale sale al 12,9%.
 
Le famiglie in povertà assoluta in cui sono presenti minori sono quasi 748mila, con un'incidenza pari al 12,4%, famiglie che si sono confrontate negli ultimi anni anche con aumenti rilevanti dei prezzi al consumo di alcuni beni e servizi essenziali per la prima infanzia.
 
Ci sono dei dati inediti contenuti nella XV edizione dell'Atlante dell'Infanzia a rischio in Italia, dal titolo "Un due trestella. I primi anni di vita", pubblicato oggi da Save the Children.
 L'Atlante ci mostra la fotografia della prima infanzia in un Paese fragile, con profonde disuguaglianze sociali e territoriali, in cui i nuovi nati sono sempre meno e le opportunità, fin dai primi mille giorni di vita, non sono uguali per tutti, dalla salute all'ambiente, ai servizi educativi.
 
Ha dichiarato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children
-,” Abbiamo voluto dedicare questo XV Atlante dell'Infanzia ai bambini più piccoli, nella consapevolezza che i primi mille giorni di vita sono determinanti per la crescita e lo sviluppo di ciascuno. Troppi genitori oggi in Italia affrontano la nascita di un bambino in solitudine, senza poter contare su adeguate reti di sostegno. Il supporto alla prima infanzia è un obiettivo da mettere al centro di tutte le scelte della politica: nel campo della salute come in quello dei servizi educativi; nel contrasto alla povertà cosi' come nella tutela dell'ambiente - Con Save the Children siamo impegnati da anni sul territorio al fianco dei genitori e dei loro bambini, in rete con i servizi e le associazioni, e ogni giorno tocchiamo con mano l'importanza di una rete di cura per accompagnare ogni bambino nei suoi primi passi. È necessario salvaguardare e rafforzare questa rete, a partire dai territori più deprivati, con una strategia di lungo periodo, sapendo che quello sulla prima infanzia è l'investimento fondamentale per il presente e per il futuro del nostro Paese"
E anche noi vogliamo dire la nostra: inaccettabile e inammissibile chein Italia oggi ci sia questo terribile divario trachi è ricco o benestante e chi è alla fame.  Non solo il Governo dovrebbe prendere provvedimenti, maanche ogni singolo cittadino (abbienti) dovrebbe  fare un gesto di solidarietà verso chi è in condizioni disperate.
 
Possibile che leggendo quei numeri nessuno si senta minimamente in dovere di aiutare? Non lo crediamo, quindi italiani e  italiane,,mettetevi una mano sul  cuore e una sul portafoglio.
 
 
DP

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