mentre erano alla ricerca di un prestito personale Novara 6 settembre 2025
I canali più utilizzati dai truffatori sono stati i finti call center (49%), le false email (36%) e i finti siti web (28%). Molte frodi, però, sono avvenute tramite messaggistica istantanea (SMS o WhatsApp, 13%) e persino con il tradizionale porta a porta (10%). Nonostante il grave danno subito, più di un truffato su due (56,4%) non ha denunciato quanto accaduto o perché si è sentito ingenuo per essere caduti in trappola (35,3%), o perché si vergognava a rendere nota la cosa ai familiari o agli amici (29,4%) Come difendersi? (tratto dal vademecum di facile.it) Prima di tutto è necessario conoscere il proprio interlocutore: se si considera la possibilità di stipulare un prestito online, può essere utile, per evitare truffe, cercare di capire il profilo di chi c’è dall’altra parte. Il primo passo da fare è rivolgersi a enti legittimati dalla Banca d’Italia allo svolgimento dell’attività bancaria e finanziaria e quindi consultare gli elenchi dell’OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori), Deve sempre allarmare la richiesta, da parte della supposta banca o dell’ente finanziario, di commissioni anticipate, sotto forma di spese amministrative o parte degli interessi dovuti, prima dell’erogazione del prestito. In questo caso, il rischio consiste nella possibilità che il prestatore, una volta ottenute le commissioni, faccia perdere le sue tracce. Sebbene le tempistiche di erogazione siano un elemento spesso determinante nella scelta della società di credito, è importante non farsi trarre in inganno da tempi brevi e modalità superficiali: affinché la finanziaria possa concedere o meno il prestito, ha bisogno di alcuni documenti specifici sul richiedente (ad esempio le ultime buste paga, il CUD o 730 ecc.) per verificarne la posizione: Non bastano solo la carta di identità, l’indirizzo di domicilio, il codice fiscale e l’Iban. Se l’interlocutore si limita a raccogliere solo questi ultimi, con grande probabilità non ha buone intenzioni ed è perciò lecito sospettare di essere di fronte a un tentativo di furto d’identità. Se si decide di optare per una richiesta di finanziamento online, bisogna essere in grado di riconoscere un sito web affidabile. Per evitare una truffa, quindi, può essere utile verificare alcune condizioni: - Controllare che la banca abbia un sito web funzionante e aggiornato; - Verificare che il sito web sul quale si sta navigando sia un sito sicuro: se l’indirizzo del sito web inizia con “https://” la trasmissione dei dati non può essere intercettata; - Controllare l’esistenza di una sede fisica in Italia, di una regolare Partita IVA e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) Per evitare di firmare un documento e poi accorgersi di aver sottoscritto un tasso più alto o condizioni differenti, è possibile consultare il Modulo Secci, un documento - obbligatorio per le banche che offrono soluzioni di finanziamento - nel quale vengono riassunte tutte le informazioni di base che permettono al consumatore di valutare l’offerta in maniera trasparente e firmare solo se quest’ultima è conforme alle proprie esigenze e alla propria capacità di spesa DP
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