dagli alimentari a scuola e bollette Novara 2 settembre 2025
Codacons, segnala che nei prossimi tre mesi i rincari sui prezzi in beni essenziali costeranno in media 416 euro in più a nucleo. Secondo l’associazione per i consumatori, a pesare sul bilancio familiare sono soprattutto i consumi energetici che vengono stimati in un incremento di circa 170 euro a nucleo, soprattutto per il prevedibile aumento nella domanda di gas dovuta all’accensione dei riscaldamenti, da metà ottobre a metà novembre. A lievitare sono inoltre i prezzi dei beni alimentari. Una famiglia con due figli dovrà mettere in conto un aggravio di costi di 130 euro in più rispetto al periodo settembre-dicembre dello scorso anno. Dal calcolo vanno escluse le spese natalizie che tra pranzi, dolci, bevande e regali formano un bilancio extra. Secondo l’analisi,. tra pedaggi e benzina, una famiglia di 4 persone dovrà considerare una maggiore spesa di 66 euro nei prossimi tre mesi. La ripartenza, a metà settembre, dell’anno scolastico porta una raffica di incrementi dei prezzi al dettaglio che il Codacons stima di un aggravio di spesa di circa 50 euro a nucleo in confronto a dodici mesi fa. Gli aumenti investono anche il comparto cancelleria. Secondo un’analisi su dati Istat penne, matite ed evidenziatori salgono di quasi il 7% (6,9%) sul 2024, Sull’andamento dei prezzi –– pendono le incognite da fattori esterni, a partire dall’impatto dei dazi al 15% sulle merci Ue imposti dagli Stati Uniti di Donald Trump. Stando agli ultimi dati sull’inflazione, l’Osservatorio nazionale di Federconsumatori stima per una famiglia media un impatto annuo pari a 504 euro, di cui 196 solo nel settore alimentare. Nonostante i rincari in vista, per il mese di settembre sono diversi i contributi economici destinati a singoli e famiglie per alleviare, almeno in parte, le spese dopo il periodo estivo. A partire dalla social card “Dedicata a te”, la prepagata da 500 euro destinata ai nuclei con Isee inferiore a 15mila euro annuo. Rispetto alle precedenti edizioni, il contributo potrà essere utilizzato unicamente per l’acquisto di beni di prima necessità, come alimentari e prodotti per l’infanzia, presso gli esercizi commerciali convenzionati. Restano esclusi, invece, i pagamenti sul fronte della mobilità, dal pieno di benzina all’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale. DP
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