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passaggio di consegne in Questura a Novara

12/23/2025

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Francesca Peppicelli nuova vicaria
 

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Novara 23 dicembre 2025
 
A Novara è stata presentata ufficialmente la nuova vice questore vicaria Francesca Peppicelli, che raccoglie il testimone di Giovanni Temporale, in quiescenza dallo scorso 1 dicembre.

A introdurre l’incontro è stato il questore Fabrizio La Vigna, che ha sottolineato il rapporto di stima e conoscenza professionale che lo lega da molti anni sia alla nuova vice vicaria sia a Temporale, ricordando il lavoro svolto in sinergia nel corso delle rispettive carriere.

La nuova vicaria ha raccontato le tappe principali della sua carriera, maturata in diversi contesti e settori della Polizia di Stato: è stata capo della Squadra mobile a Imperia e Latina, ha lavorato a Terni occupandosi di immigrazione, ha trascorso il periodo più lungo a Spoleto, per poi proseguire a Brescia nell’ambito amministrativo e successivamente ricoprire l’incarico di vicario a Biella.

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DP


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quali sono i documenti  da conservare con attenzione?

12/6/2025

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Il dott Vincenzo Guarino ha steso un elenco che speriamo sia utile ai nostri lettori

 
Novara 6 dicembre 2025
 
 Questi sono i documenti da conservare e custodire gelosamente in casa

 rate del mutuo 10 anni scadenza ultima rata: 7 anni ai fini fiscali;

canoni di locazione: 5 anni;

spese condominiali ordinarie: 5 anni;

spese condominiali straordinarie: 10 anni; 

bollette telefonia fissa: 5 anni;

bollette telefonia mobile o internet: 10 anni;

bollette utenza elettrica: 2 anni

; bollette elettrica con canone Rai: 10 anni;

canone Rai: 10 anni;

bollette gas: 2 anni;

bollette acqua: 2 anni;

Tari: 5 anni, 6 in caso di presentazione dichiarazione scadente nell'anno successivo;

 Imu: 5 anni, 6 in caso di presentazione dichiarazione scadente nell'anno successivo

; rate assegno di mantenimento: 5 anni;

contributi previdenziali Inps: 10 anni;

 multe per infrazioni stradali: 5 anni;

bollo auto: 3 anni; 

parcelle professionali: da 3 anni a 10 anni;

 dichiarazione dei redditi: 5 anni; 15 anni in presenza di oneri deducibili o detrazioni ripartite per 10 anni;

 scontrini, beni in garanzia, difetti: da 26 mesi a 5 anni;

pagamento cartelle Agenzia delle Entrate: 5 anni (si consiglia 10 anni); 

certificazione di prestazione energetica: anni 10; 

atti di acquisto e atti di vendita: sempre;

dichiarazione di successioni: sempre;

documentazione fiscale: 5 anni dalla data di presentazione della dichiarazione fiscale di riferimento.


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FONTE  dott. Vincenzo Guarino
 

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COSE IMPORTANTI DA SAPERE

12/3/2025

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Il corpo umano è una macchina straordinaria

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Novara 3  dicembre 2025


  •  quando la pressione sanguigna cala troppo, il cervello ti fa svenire intenzionalmente, così ti ritrovi sdraiato e il sangue riesce ad arrivare più facilmente alla testa.

  • la voce non è un organo ma un fenomeno. Esiste solo mentre viene prodotta, un risultato complesso dell’aria che vibra attraverso le corde vocali.

  • il nostro umore può essere ingannato. Quando sei triste e sorridi volontariamente, il cervello interpreta quel gesto come un segnale di felicità e tende a ridurre la sensazione di tristezza.

  • Il prurito è una forma leggera di dolore. Per questo, quando una ferita sta guarendo, invece di far male, comincia a prudere.

  • il tuo pugno chiuso ha più o meno le stesse dimensioni del tuo cuore.
 
  • trattenere troppo a lungo la pipì è un’abitudine pericolosa: aumenta infatti il rischio di infezioni urinarie.
 
  • Il cervello, pur essendo il centro di controllo del dolore, non lo sente: non ha recettori per il dolore, ed è per questo che durante alcuni interventi chirurgici alla testa, i pazienti possono restare svegli.
 
  • il nostro corpo ospita più batteri che cellule umane, soprattutto nell’intestino, ma non c’è da preoccuparsi perché la maggior parte di questi microrganismi lavora per noi, aiutandoci a digerire e a restare in salute.

  • La pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, si rinnova completamente ogni 28–30 giorni. nel frattempo, perdiamo circa 30.000 cellule cutanee ogni ora, senza nemmeno accorgercene.

  • Il fegato anche se ne viene rimosso fino al 75%, è capace di ricrescere e tornare quasi alla sua dimensione originale.

  • I succhi gastrici  dello stomaco sono così acidi che potrebbero sciogliere anche metalli leggeri.

  • Tra i muscoli, il più forte in proporzione alle sue dimensioni è il massetere, quello che usiamo per masticare: può esercitare una forza fino a 90 chili sui molari.
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  • il sangue, in un solo giorno, percorre circa 19.000 chilometri all’interno del corpo..È come se facesse mezzo giro del mondo, ogni 24 ore, per mantenerci vivi.

DP


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Il male di vivere dei ragazzi di oggi

11/1/2025

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.Novara  1 novembre 2025

Negli ultimi decenni, il mondo dei giovani ha attraversato profondi cambiamenti, che hanno portato a nuove forme di sofferenza e inquietudine. Il cosiddetto "male di vivere" — un sentimento di insoddisfazione, vuoto o disagio esistenziale — si manifesta in modo sempre più evidente tra le nuove generazioni, influenzato da fattori sociali, culturali e tecnologici.

I giovani di oggi si confrontano con un panorama complesso: crisi economiche, incertezza lavorativa, pressioni sociali e culturali, oltre alla costante presenza di dispositivi digitali. La società dell’apparenza e dei social media può alimentare sentimenti di inadeguatezza, ansia e confronto continuo con modelli irrealistici, contribuendo a rafforzare un senso di insicurezza e fragilità.

La diffusione di smartphone e social network ha rivoluzionato il modo di comunicare e relazionarsi, ma ha anche portato a un aumento di fenomeni come il cyberbullismo, l’isolamento e la dipendenza digitale. Molti giovani si sentono soli, non compresi o sotto pressione per conformarsi a certi standard, aggravando il senso di alienazione e di perdita di identità.

Anche le aspettative scolastiche e familiari contribuiscono a generare ansia e stress. La competitività crescente, le aspettative di successo e la paura di fallire possono portare a sentimenti di impotenza e di perdita di motivazione, alimentando quel senso di vuoto che caratterizza il male di vivere.

L’insoddisfazione e la sofferenza emotiva tra i giovani spesso si traducono in problematiche più serie come depressione, ansia, disturbi alimentari e tendenze al suicidio. È fondamentale riconoscere questi segnali e intervenire tempestivamente, promuovendo un’educazione all’ascolto, all’empatia e alla salute mentale.
​
Nonostante le difficoltà, i giovani di oggi mostrano anche una grande capacità di resilienza, creatività e desiderio di cambiamento. Movimenti giovanili, iniziative di supporto psicologico e un crescente impegno per la tutela dei diritti umani sono segni di speranza e di un desiderio di migliorare il proprio futuro.

DP
 
 
Novara  1 novembre 2025
Negli ultimi decenni, il mondo dei giovani ha attraversato profondi cambiamenti, che hanno portato a nuove forme di sofferenza e inquietudine. Il cosiddetto "male di vivere" — un sentimento di insoddisfazione, vuoto o disagio esistenziale — si manifesta in modo sempre più evidente tra le nuove generazioni, influenzato da fattori sociali, culturali e tecnologici.
I giovani di oggi si confrontano con un panorama complesso: crisi economiche, incertezza lavorativa, pressioni sociali e culturali, oltre alla costante presenza di dispositivi digitali. La società dell’apparenza e dei social media può alimentare sentimenti di inadeguatezza, ansia e confronto continuo con modelli irrealistici, contribuendo a rafforzare un senso di insicurezza e fragilità.
La diffusione di smartphone e social network ha rivoluzionato il modo di comunicare e relazionarsi, ma ha anche portato a un aumento di fenomeni come il cyberbullismo, l’isolamento e la dipendenza digitale. Molti giovani si sentono soli, non compresi o sotto pressione per conformarsi a certi standard, aggravando il senso di alienazione e di perdita di identità.
Anche le aspettative scolastiche e familiari contribuiscono a generare ansia e stress. La competitività crescente, le aspettative di successo e la paura di fallire possono portare a sentimenti di impotenza e di perdita di motivazione, alimentando quel senso di vuoto che caratterizza il male di vivere.
L’insoddisfazione e la sofferenza emotiva tra i giovani spesso si traducono in problematiche più serie come depressione, ansia, disturbi alimentari e tendenze al suicidio. È fondamentale riconoscere questi segnali e intervenire tempestivamente, promuovendo un’educazione all’ascolto, all’empatia e alla salute mentale.
Nonostante le difficoltà, i giovani di oggi mostrano anche una grande capacità di resilienza, creatività e desiderio di cambiamento. Movimenti giovanili, iniziative di supporto psicologico e un crescente impegno per la tutela dei diritti umani sono segni di speranza e di un desiderio di migliorare il proprio futuro.

tra sfide, insicurezze e speranzetra sfide, insicurezze e speranzetra sfide, insicurezze e speranze

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PERCHE’ IN ITALIA SI SCIOPERA COSI SPESSO?

10/9/2025

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Novara 9  ottobre 2025
 
Negli occhi di molti italiani, le piazze piene di unione e i cortei che attraversano centri urbani sembrano quasi un tratto distintivo del Paese. Ma perché gli italiani sembrano essere tra i popoli più presenti nelle manifestazioni in piazza e negli scioperi? Per rispondere serve guardare a una serie di fattori intrecciati: storico, culturale, istituzionale, economico e mediatico.
 
1) Fondamento giuridico e diritto di mobilitazione
L’Italia ha una lunga tradizione di partecipazione pubblica e di diritti civili codificati. La Costituzione italiana garantisce infatti il diritto di riunione pacifica e senza armi (articolo 17) e riconosce lo sciopero come strumento di tutela dei diritti economici e sociali (articolo 40). Questi principi offrono una cornice legale chiara per l’organizzazione di manifestazioni e astensioni dal lavoro. La presenza di un quadro giuridico stabile, insieme a un sistema di contrattazione collettiva sviluppato (con sindacati forti come CGIL, CISL, UIL), crea condizioni infrastrutturali per la mobilitazione: non è un incidente di piazza, ma una pratica istituzionalizzata.
 
2) Cultura del dialogo sociale e tradizione sindacale
In molte fasi della storia italiana le dinamiche sociali hanno ruotato attorno al lavoro e alla contrattazione, soprattutto nei decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. I sindacati hanno giocato un ruolo centrale come mediatori fra lavoratori, imprese e stato, non solo come organizzazioni di difesa sindacale ma anche come attori di partecipazione civica. Anche quando l’economia cambia (industria pesante, then servizi, oggi digitale), la forma di protesta attraverso scioperi e manifestazioni resta uno strumento di pressione politica ed economica ancora considerato legittimo e necessario dagli attori sociali. Questo mantiene una memoria culturale della piazza come spazio di rivendicazione collettiva.
 
3) Varietà di motivazioni e diffusione geografica
Una caratteristica italiana è la molteplicità di realtà locali che si esprimono in modo svariato: dal livello nazionale a quello territoriale, dal settore pubblico a quello privato, dall’emergenza politica a questioni sociali come lavoro, sanità, educazione. Le piazze diventano luoghi di espressione di disagio e di richiesta di cambiamento in contesti diversi: una riforma della scuola, la protesta contro tagli al welfare, l’opposizione a misure economiche che impattano in modo differenziato su regioni del Nord e del Sud. Questo moltiplica i momenti di mobilitazione, contribuendo a una percezione di “alta attività” civica.
 
4) Media e percezione pubblica
I media hanno un ruolo cruciale nel modellare l’immaginario collettivo sulle manifestazioni. Quando una protesta occupa le prime pagine o le notizie serali, essa sembra più tangibile, frequente e pervasiva. Se da un lato ciò può riflettere realtà di una vivace partecipazione civica, dall’altro può generare una percezione di grande diffusione anche quando i numeri possono essere interpretati in modi diversi. In ogni caso, la copertura mediatica alimenta l’idea che l’Italia sia un “paese di piazza”, una percezione che può consolidarsi nel tempo, diventando parte dell’identità civica.
 
5) Cicli economici, politiche pubbliche e stagionalità
Le tensioni sociali tendono a crescere in momenti di turbolenza economica: crisi, precarietà del lavoro, incertezza sul futuro pensionistico, tagli ai servizi pubblici o riforme che incidono su stipendi e diritti. Questi fattori spingono lavoratori, studenti e disoccupati a mobilitarsi. L’organizzazione di scioperi, consigli di fabbrica o assemblee studentesche spesso segue cicli particolari: ad esempio in primavera, quando si aprono sessioni parlamentari importanti o si discutono bilanci di fine anno, o in concomitanza con scadenze contrattuali. La stagionalità non rende meno legittima la protesta, ma aiuta a capire quando e perché si concentra una certa energia sociale.
 
6) Critiche e rischi di semplificazione
È importante evitare di ridurre la questione a una “cultura del conflitto” o a un unico ingrediente identitario. La partecipazione civica non è omogenea: esistono generazioni, classi sociali, aree geografiche e contesti lavorativi con livelli di partecipazione molto diversi. Inoltre, in tempi di crisi o di innovazione tecnologica, la forma di protesta può mutare: manifestazioni meno centralizzate, campagne digitali, assemblee partecipative e azioni di pressione mirate. Va anche riconosciuto che la capacità di mobilitarsi dipende dall’organizzazione, dalle reti e dalle condizioni politiche: non è automatico che una società partecipi in modo costante.
 
7) Prospettive contemporanee
Negli ultimi anni si osserva una dinamica parzialmente diversa: se in passato enormi cortei guidavano l’immaginario pubblico, oggi possono coesistere manifestazioni di ampia massa con proteste eterogenee, dall’attivismo digitale alle mobilitazioni territoriali. Alcuni dati mostrano una flessione in alcune tipologie di sciopero, ma non una scomparsa della partecipazione pubblica: la gestione di assemblee, consultazioni pubbliche, mobilitazioni locali e campagne di sensibilizzazione continua a essere parte integrante della democrazia italiana.
 
DP


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la cronaca nera attira SEMPRE PIU' spesso l’attenzione del pubblico

10/7/2025

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OmicidI, casi irrisolti e processi sembrano catturare l’attenzione più di qualsiasi altra notizia.
 

 
Novara  7 Ottobre 2025
 
Le persone sembrano attratte magneticamente da qualsiasi episodio di quella che viene chiamata comunemente cronaca nera. Ogni dettaglio riportato dai giornali o dalle trasmissioni televisive diventa  di grande interesse

 La cronaca nera suscita paura, indignazione, ma anche curiosità: è come se, osservando da lontano la tragedia altrui, si potesse esorcizzare il timore che qualcosa di simile possa accadere nella nostra vita.

Un caso di cronaca, spesso ha la struttura di un racconto”giallo” e  tiene chi guarda o legge , in attesa di un epilogo. con l’opinione pubblica che si divide, discute, prende posizione.

La cronaca nera riflette paure collettive, mette in luce fragilità sociali, mostra le crepe nelle relazioni familiari, nei rapporti di coppia, nelle comunità..

. La cronaca nera, con le sue ombre e le sue domande, diventa specchio delle paure, delle fragilità e persino dei desideri repressi della collettività.

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DP

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Perché la gente crede alle cartomanti e agli oroscopi

10/6/2025

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un’analisi delle ragioni psicologiche e sociali

Novara 6 ottobre 2025

Le cartomanti, gli oroscopi e altre forme di lettura del destino continuano a esercitare un fascino secolare. Nonostante i passi avanti della scienza e della logica, molte persone si rivolgono a chi dice di leggere il futuro o di interpretare i segni cosmici. Quali sono le ragioni profonde di questa persuasione? L’articolo propone una lettura multidimensionale, che tiene conto di bisogni personali, dinamiche sociali, meccanismi cognitivi e questioni culturali.

​Fattori principali

  1. Tradizione e cultura: in molte culture le pratiche divinatorie hanno radici storiche profonde. Famiglie, comunità, luoghi di culto o di ritrovo alimentano la fiducia perché fanno parte di un tessuto sociale condiviso.
  2. Relazioni di fiducia: la figura del cartomante o dell’astrologo è spesso percepita come autentica, empatica e non giudicante. Questa relazione di cura può essere altrettanto importante quanto i contenuti della lettura.
  3. Autorità e suggestione: una persona che parla con sicurezza e serenità può essere percepita come autorevole. L’abbigliamento, l’ambiente, l’eloquio seducente contribuiscono a creare un’aura di affidabilità.
  4. Economia dell’esperienza: le letture astrologiche e le sessioni di cartomanzia offrono un’esperienza performativa, un momento di attenzione dedicata che può essere molto gradevole in una vita quotidiana spesso frenetica.
  5. Internet e social media: la diffusione di contenuti online, video e post su successo, compatibilità e predizioni crea bolle di conferma. Commenti positivi, recensioni e testimonianze possono rafforzare la credenza e creare un effetto viralmente rassicurante.
  6. Aspetti cognitivi: come la mente elabora le letture
  7. Apprendimento per tentativi e errore: se una lettura si avvicina a una realtà successiva, si tende a sovrastimare la capacità predittiva. Le coincidenze confermano la credenza iniziale.
  8. Bias di disponibilità: eventi particolari o segnali forti che sembrano confermare una lettura rimangono impressi, mentre i casi inutili o errati svaniscono dalla memoria.
  9. Narratività e coerenza: la mente umana è attratta dalle storie. Una lettura che ha una trama coerente—presentazione dei problemi, suggerimenti, condizioni e potenziali sviluppi—risulta più memorabile.
  10. Ancoraggio e marcatore di identità: le letture spesso parlano di età, relazioni, scelte di carriera, stato emotivo. Questi elementi si collegano all’autopercezione, rendendo la lettura rilevante per chi la riceve.
  11. Simbolismo e linguaggio metaforico: le carte e gli oroscopi usano simboli che permettono una grande elasticità di interpretazione, facilitando l’applicazione personale da parte del lettore

Rischi e limiti: cosa può accadere quando si crede troppo
  1. Dipendenza e costo economico: alcune persone spendono somme significative per consulti ripetuti, creando una dipendenza simbolica o una routine costosa.
  2. De-responsabilizzazione: affidarsi a una lettura può inibire l’assunzione di decisioni autonome, facendo dipendere scelte importanti dalla fortuna o dal destino.
  3. Scarto tra promessa e realtà: le previsioni possono non realizzarsi o descrivere eventi in modo generico, generando delusione o sfiducia nella persona che le ha lette.
  4. Rischi per la salute mentale: in contesti estremi, affidarsi ciecamente a letture esclusive può ritardare interventi professionali per problemi di ansia, depressione o difficoltà relaziona

Come distinguere letture utili da rischiose
  1. Considerare la base di evidenza: le cartomanti e gli oroscopi offrono interpretazioni simboliche, non fatti verificabili. Se una lettura pretende di essere una previsione scientifica o garantita, è opportuno essere cauti.
  2. Valutare il ruolo della responsabilità personale: una buona lettura può offrire spunti per riflettere su scelte personali, ma non sostituisce la responsabilità individuale nel prendere decisioni importanti.
  3. Differenziare suggerimenti pratici da visioni fataliste: preferire contenuti che incoraggiano l’azione concreta e l’autoriflessione rispetto a messaggi che giustificano la passività.
  4. Cercare fonti affidabili e trasparenza: chi pratica in modo etico fornisce chiarezza sui limiti, sulle tariffe e su come interpretare le letture senza presentarle come certezze assolute.
  5. Raccomandazioni per chi sente la curiosità o la necessità di conforto
  6. Se ti senti attratto da cartomanzia o oroscopi, prova a usarli come strumento di riflessione personale, non come verità inoppugnabile.
  7. Affida le decisioni importanti a un processo di verifica razionale, consultando fonti affidabili e, se necessario, professionisti qualificati.
  8. Mantieni una prospettiva critica: annota cosa ti ha fornito la lettura e verifica se i punti chiave si manifestano davvero nel tempo.
  9. Avvicinati a pratiche di supporto basate su evidenze: tecniche di gestione dello stress, counselling, coaching orientato agli obiettivi possono offrire benefici concreti senza dipendere dalla previsione del futuro.
DP

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Come sapere se i propri dati personali sono finiti sul Dark Web

9/27/2025

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conoscendo come funziona il tool di Google

Novara 27 settembre 2025

Google offre un tool gratuito che controlla se le nostre informazioni personali, come e-mail e password, sono finite nel Dark Web. Attraverso un profilo di monitoraggio, è possibile ricevere avvisi e consigli per proteggere i propri dati.
 
Cos’è il Dark Web? E’  quella porzione nascosta di Internet  accessibile soltanto con software specifici, come Tor o I2P, che sono capaci di mascherare identità e posizione degli utenti. Questo lo rende il luogo privilegiato per attività illegali, dal traffico di sostanze stupefacenti, alla compravendita di dati rubati. Proprio lì possono comparire indirizzi email, password o numeri di telefono sottratti in seguito a violazioni di sicurezza o infezioni da malware. 

 La funzione chiamata “Report del Dark Web”, promette di scoprire in tempo reale se le proprie informazioni sensibili sono state eventualmente compromesse e di ricevere ricevendo avvisi e suggerimenti concreti su come difendersi. Una volta attivato il profilo di monitoraggio, lo strumento consente di selezionare quali dati controllare e vi mostra eventuali risultati oscurati per proteggere la propria privacy. In base a ciò che viene rilevato, è possibile ottenere consigli pratici per ridurre i rischi legati a un'eventuale esposizione
 
Google, per alimentare il suo report, non accede direttamente al Dark Web ma si affida a fornitori esterni in grado di esplorare database che raccolgono le informazioni esposte. Quando attivate il servizio, potete creare un profilo specifico con i dati che desiderate controllare, come indirizzo e-mail, numero di telefono o nome utente. Se questi elementi vengono rintracciati in una violazione, riceverete una notifica con i dettagli, ma sempre in forma oscurata: ad esempio, un indirizzo e-mail può comparire solo parzialmente visibile per garantire che non venga esposto ulteriormente.
 
I risultati vengono poi accompagnati da indicazioni pratiche e a, seconda dei dati compromessi, Google propone azioni mirate: cambiare password, rafforzare le impostazioni di sicurezza o abilitare sistemi come la verifica in due passaggi, che aggiunge un livello ulteriore di protezione oltre alla semplice password. In alcuni casi, l'utente riceve anche un riepilogo via e-mail con i consigli principali, così da avere un riferimento chiaro per gestire eventuali minacce.
 
Come fanno le nostre informazioni personali ad arrivare sul Dark Web? Principalmente attraverso due canali: violazioni di dati e malware. Nel primo caso, un attacco informatico porta al furto di database contenenti indirizzi e-mail, password o numeri di telefono che poi vengono messi in vendita. Nel secondo caso, un software malevolo installato sul computer o sullo smartphone può intercettare dati sensibili, rallentare il dispositivo o perfino inviare messaggi fraudolenti a nome dell'utente

Per sapere se i vostri dati sono finiti nel Dark Web con Google, seguite questi passaggi:
 
fate il login al vostro account Google.
Fate click sulla voce Sicurezza situata a sinistra.
Scorrete la pagina e individuate la sezione Report del Dark Web.
Se è presente la voce Off, cliccateci sopra per modificarla in On, attivando così la funzione.
Nella pagina che si apre, cliccate su Avvia il monitoraggio.
Scegliete quali informazioni far monitorare (es. nome, data di nascita, telefono, etc.) oppure cliccate su Seleziona tutto per monitorare tutti i vostri dati e poi confermate con un click su Consenti.
Dopo aver configurato il profilo di monitoraggio, cliccate su Fine.
Nella pagina che si aprirà, potrete vedere l'analisi che riguarda il vostro profilo ed eventualmente ricevere delle indicazioni per risolvere situazioni critiche.

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Perché le adolescenti di oggi sembrano essere troppo disinibite

9/22/2025

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analisi di un fenomeno complesso

Novara 22 settembre 2025

Negli ultimi anni, si è osservato un cambiamento significativo nei comportamenti delle adolescenti, molte delle quali appaiono più disinibite rispetto alle generazioni precedenti. Questo fenomeno ha suscitato discussioni e spesso anche critiche, portando a interrogarsi sulle ragioni alla base di questa nuova spontaneità

. Ma quali sono i motivi di questa apparente disinibizione e cosa si cela dietro a questo cambiamento?


1. L'influenza dei social media e della cultura digitale

Uno dei principali fattori che ha contribuito a questa trasformazione è l'avvento dei social media. Piattaforme come Instagram, TikTok e Snapchat permettono alle adolescenti di condividere momenti della loro vita in modo immediato e spesso senza filtri, promuovendo una maggiore apertura e auto-espressione. La cultura digitale favorisce la sperimentazione e la visibilità, spingendo molte giovani a mostrarsi più disinibite per ottenere approvazione e riconoscimento online.

2. La maggiore autonomia e consapevolezza di sé

Le adolescenti di oggi vivono in un contesto sociale più aperto, che incoraggia l’individualità e il rispetto per le differenze. Le nuove generazioni sono più consapevoli dei propri diritti e più libere di esprimere la propria personalità, anche attraverso comportamenti considerati più audaci o provocatori. Questa maggiore autonomia può tradursi in una maggiore disinibizione, vista come una forma di affermazione di sé.

3. Cambiamenti culturali e sociali

Negli ultimi decenni, si sono verificati importanti cambiamenti nelle norme sociali riguardo alla sessualità, al corpo e all’espressione di sé. La società moderna tende a promuovere l’accettazione della diversità e a sfidare stereotipi tradizionali, permettendo alle adolescenti di sentirsi più libere di esplorare e mostrare la propria identità senza timori eccessivi. Questa maggiore libertà può essere percepita come disinibizione.

4. La pressione del peer e il desiderio di appartenenza

In un mondo dominato dalla competizione e dalla ricerca di approvazione, molte adolescenti adottano comportamenti più disinibiti come strategia per essere notate e accettate dal gruppo. La pressione dei pari può spingere a sfidare i limiti e a mostrare una personalità più audace, anche se questo comporta rischi o incomprensioni.

5. La ridefinizione dei modelli di bellezza e di successo

Le immagini di modelli, influencer e celebrità che mostrano uno stile di vita più aperto e disinvolto influenzano notevolmente le giovani generazioni. L’ideale di femminilità e di successo si è evoluto, diventando più dinamico e meno conformista, incoraggiando le adolescenti a sperimentare e a esprimersi senza limiti eccessivi.

La percezione che le adolescenti di oggi siano “troppo disinibite” può derivare da molteplici fattori: dall’influenza dei media digitali, ai cambiamenti sociali, fino alle dinamiche di gruppo e alle nuove normative culturali. È importante comprendere che questa disinibizione può essere anche una forma di ricerca di identità e di autonomia, elementi fondamentali nello sviluppo di una personalità adulta. Tuttavia, è altrettanto cruciale garantire un ambiente di crescita sicuro e supportivo, che permetta alle giovani di esplorare la propria libertà senza rischi eccessivi o pressioni negative.

DP


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Ritratto del condomino CHE ALLENTA LA TENSIONE

9/21/2025

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Novara 21 settembre 2025
 
Il condomino SIMPATICO è quel vicino che entra in scena con una risata contagiosa, capace di spezzare la tensione anche nei corridoi più ristretti. Non è necessariamente il più chiassoso, ma è senza dubbio tra i protagonisti silenziosi della vita condominiale.
Caratteristiche principali:
  • Humor contagioso: una battuta pronta o un commento leggero che arriva al momento giusto, alleggerendo discussioni accese e rendendo più sopportabili i lavori di manutenzione.
  • Osservatore attento: nota dinamiche tra vicini, capisce chi ha bisogno di un incoraggiamento e chi preferisce essere lasciato in pace, intervenendo con tatto solo quando serve.
  • Realismo pratico: sa riconoscere i limiti delle situazioni. Non promette miracoli, ma offre soluzioni pratiche e realistici piani d’azione.
  • Rispetto delle regole: pur con la sua vena scherzosa, rispetta norme e decisioni collettive, evitando deviazioni inutili che trascinerebbero la discussione.
  • Sense of community: rende la vita nel condominio più piacevole, promuovendo piccoli gesti di prossimità, come una birra condivisa durante una pausa lavori o un saluto cordiale al passaggio delle persone.
Aspetti positivi:
  • Riduce lo stress: l’umorismo può demistificare i conflitti, facilitando la comunicazione.
  • Favorisce la coesione: crea legami tra vicini, incoraggiando la partecipazione e la collaborazione.
  • Moderazione dei toni: spinge gli altri a usare toni più civili, fungendo da check di buona convivenza.
Possibili sfide:
  • Interpretazione errata dell’ironia: in alcune situazioni potrebbe essere percepito come fuori luogo o irriverente.
  • Eccesso di leggerezza: in momenti delicati potrebbe sembrare non prendere sul serio problemi importanti.
Citazione immaginaria: “Se la vita condominiale è un palcoscenico, io sono qui per tenere alto il sipario, ma ricordiamoci che la recita migliore è quella in cui tutti si sentono parte.”
 
DP

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